NeoDinamismo

E’ una nuova forma d’arte che si attua con la scultura.

Michelangelo afferma “Ogni blocco di pietra ha una statua dentro di sé ed è compito dello scultore scoprirla”.

Ancora oggi l’artista, per fare scultura, TOGLIE dal blocco il materiale superfluo e lo butta via.

Lo scultore NeoDinamico ESTRAE dal blocco elementi.
Con gli elementi tirati fuori dal blocco ha attuato vuoti.
Con gli stessi elementi plasma una forma.
Colloca la forma sopra al blocco da cui ha tirato fuori gli elementi.
Non butta via. Il blocco
, nell’insieme, mantiene la consistenza originaria.

Nel vocabolario italiano la parola NeoDinamismo non c’è.

E’ una parola nuova che si compone di due parole: Neo (nuovo) Dinamismo (movimento, atto).

DINAMISMO

Tradizionalmente un artista realizza una scultura con un solo, seppur ripetuto, movimento: toglie il superfluo dall’unità materiale sino al rinvenimento della forma che è dentro.

Lo scultore NeoDinamico attua l’opera con tre movimenti:

–  Estrae elementi dall’unità materiale

–  Modella una forma

–  Colloca la forma sopra alla parte residua dell’unità materiale (diminuita in seguito all’estrazione degli elementi).

Oltre al dinamismo, peculiarità dell’opera NeoDinamica sono:

– indeterminazione

– ricomposizione

INDETERMINAZIONE

Aristotele e Michelangelo dicono che in ogni unità materiale vi è la presenza di una forma.

Per scoprirla bisogna togliere la massa superflua.

L’artista NeoDinamico non toglie massa dall’unità materiale.

Estrae elementi, con i quali modella una o più forme eventualmente in tempi diversi, usando sempre gli stessi.

Gli stessi componenti (materia scomposta ed elementi da essa estratti) che l’artista ha utilizzato per fare la scultura, potranno essere adoperati anche da terzi, se autorizzati, per realizzare una nuova scultura (diversa da quella fatta dall’artista).

RICOMPOSIZIONE

Estraendo elementi per modellare una forma si creano vuoti.

Scomponendo la forma negli elementi che l’hanno generata e collocando gli stessi nei vuoti provocati, la materia potrà essere ricomposta.

I vuoti sono spazio da riempire, presenza assenza, traccia.
Il vuoto NeoDinamico è completamente perimetrato, scientemente, con materia.

Una scultura NeoDinamica può essere grandissima, media, piccola, da appendere alla parete.

Una scultura da parete, di norma, è realizzata con pannelli di materia varia di pochi millimetri di spessore.

Posizionata ad almeno 10 cm dal muro appare sospesa e con la proiezione dell’ombra sulla parete acquisisce un’altra dimensione: “Terza dimensione NeoDinamica”.

L’ombra della scultura da parete: misteriosa, metafisica, ridisegna l’opera deformandola.

Omaggio a Lucio Fontana

Lucio Fontana con Marcel Duchamp ha rivoluzionato l’arte.

Per omaggiare Lucio ho pensato di mandare nello spazio esplorato da Fontana con buchi e tagli, il suo nome.

Per farlo ho usato l’alfabeto Morse sostituendo buchi e tagli con punti e linee.

Il suo nome si compone di 12 lettere che tradotto nel linguaggio Morse diventa 16 punti e 16 linee.

Ho estratto dall’unità materiale punti e linee (fori e tagli) disposti in modo che appaia, scritto in alfabeto Morse, LUCIO FONTANA.

Ho progettato 12 forme tra le innumerevoli possibili.

Concetto Neodinamico

Metallo verniciato polvere cm 298x98x20 

base cm 115x115xH80

La materia genera la forma, diviene essa stessa forma ed in simbiosi creano l’opera Neodinamica.

La materia, divenuta opera Neodinamica, ritorna nello spazio da cui deriva.